Procida è ubicata nel Golfo di Napoli e fa parte delle Isole Flegree. Ha una estensione di poco più di 4 kmq, compreso il piccolo isolotto di Vivara  a cui è collegata grazie ad un ponte. L’isola è di origine vulcanica, costituita nel periodo fra 55.000 e 17.000 anni fa da quattro vulcani ormai completamente spenti e inabissatisi nel mare, tanto che l’altura maggiore è la Collina di Terra Murata, alta appena 91 metri. Gli abitanti, circa diecimila, vivono in nove contrade o grancie di cui la più antica è chiamata Terra Murata. Dispone di tre porticcioli naturali e il suo mare e le sue coste sono quasi del tutto protette in quanto appartenenti all’Area Marina Regno di Nettuno. Procida è un piccolo gioiello, un posto speciale dove ritrovare la natura, il mare, i tramonti dolci, il tempo che scorre lento: un luogo dove ritrovarsi e fare pace con l’anima. Questa dimensione “magica” dell’Isola è una costante nella sua storia e nelle sue tradizioni. Secondo il mito greco Procida giace sul corpo di Mimante, uno dei Giganti uccisi da Efesto che utilizzò una massa di ferro fuso sotto la quale il figlio di Gea rimase intrappolato. Giovenale ne parla nella sua Terza Satira, nel II secolo d.C., come di un posto ameno e tranquillo, sede di ville patrizie. Ma ricchissima è la relazione fra Procida e la Letteratura. Dell’isola si parla in una delle Novelle del Boccaccio. A Procida è legato il romanzo “Graziella” composto da Alphonse de Lamartine nel 1849. E ancora il secolo dopo ecco “L’isola di Arturo” un altro romanzo,  fra le opere maggiori di Elsa Morante alla quale l’Isola flegrea ha dedicato un premio letterario che viene assegnato ogni anno. Per non parlare del rapporto intrigante fra Procida e il Cinema. L’isola è stata set di famosi film grazie alla bellezza dei panorami e alla architettura tipica mediterranea delle sue case, tutte colorate: da “Il Postino” con Philippe Noiret e Massimo Troisi al “Talento di Mr Ripley” con Matt Damon, da “Francesca e Nunziata” con Sofia Loren e Giancarlo Giannini a “Detenuto in attesa di giudizio” con Alberto Sordi. Se dunque questa piccola gemma è stata fonte ispiratrice così a lungo nei secoli non pensate che meriti di trascorrervi al più presto una vacanza?

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